Strategie Infernali

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Una calda mattina, il sovrano dell’inferno, Belzebù in persona, decise di indire una riunione con i suoi più stretti e fidati collaboratori. “Le cose vanno proprio bene”, esclamò il re dell’inferno, aprendo i lavori della sessione. Quest’anno abbiamo fatto il pieno di anime dannate, l’auditel infernale  ci ha comunicato che abbiamo superato, anche se di poco, il numero di anime che arrivano in Paradiso. “Merito della sua strategia”, esclamò Oriax con fare cerimonioso, prima fra tutte far credere agli umani che il diavolo non esiste.

Ma ora è importante consolidare i risultati ottenuti, disse Malphas, con un sorriso sornione che la diceva lunga sul posto che occupava nella gerarchia infernale. Belzebù ascoltava attento la discussione che cominciava ad animarsi, a modo suo gli piaceva dare ad intendere di essere un democratico, sapeva bene che alla fine avrebbe fatto a modo suo, aveva imparato dagli umani la falsa accondiscendenza e comprensione in modo da far credere che le decisioni finali fossero condivise.

Bene, continuò il sovrano del caldo reame, mi sembra di intuire che proponete di cambiare strategia, non più tentazioni “porta a porta”, ma  colpire al cuore le istituzioni centrali della fede. Questo consentirebbe di utilizzare al meglio le risorse, e  concentrarle sugli obiettivi più sensibili, aggiunse Focalor, che solitamente parlava poco, ma aveva le idee chiare sull’argomento in discussione. In realtà, continuò, non abbiamo più nulla da insegnare agli umani, sono giunti ad un punto di non ritorno.

Non hanno più ideali, credono solo al Dio denaro, pensano solo ad apparire e non ad essere e poi hanno, per fortuna nostra, dimenticato cosa significa amare e vanno avanti senza sapere dove stanno andando. “All’inferno”, disse un Andras, con una spiccata vena umoristica. E’ stata una mossa geniale, continuò Andras, far credere a tutti che una vita di privazioni e sofferenze avrebbe costituito un passaggio privilegiato per il Paradiso.

L’ingenuità unita alla scarsa propensione degli umani a pensare con la propria testa è il mixer che ha portato alle stelle il nostro fatturato di anime. Bene, intervenne Belzebù, che voleva accelerare i tempi della discussione, cosa proponete in merito all’attacco alle istituzioni. Prendiamo esempio dagli umani, aggiunse Focalor, quando vogliono eliminare un concorrente o un testimone scomodo, ne minano la credibilità, così gli altri si sentono delusi e lo abbandonano.

Non credo sia utile attaccare il capo, potrebbe essere controproducente, mai far diventare un nemico una vittima, la gente solidarizza con le vittime e se la prende con i persecutori. No, bisogna attaccare ai fianchi, ai collaboratori stretti del capo, per dare l’idea che l’istituzione ha poco di divino e molto di umano e di interesse. Gli umani sguazzano nel vedere negli altri i propri difetti, le proprie passioni, puntano il loro dito accusatore  e si sentono migliori, nel frattempo la loro fede precipita a livelli minimi.

E’ una fortuna per noi, continuò Focalor, aver a che fare con umani tanto fragili ed inconsapevoli, sono come quei giocattoli che puoi montare e smontare a piacimento senza che se ne rendano conto. Belzebù era soddisfatto e già pregustava l’aumento di ingressi nel suo regno e finalmente avrebbe battuto  il suo antico Signore, così  volle concludere l’assemblea: vedo che abbiamo una perfetta identità di vedute in merito alle strategie future, io stesso non avrei pensato meglio, me ne compiaccio.

Vorrei in calce alle decisioni prese aggiungere un’ultima proposta, se naturalmente siete d’accordo. Vorrei creare un task force con il compito di “seguire” attentamente quella sparuta schiera di umani che ancora crede a  sciocchezze tipo l’amore generoso e gratuito, che riesce ancora a perdonare con il cuore, che si commuove per la sofferenza altrui, che prova pietà per gli errori umani e non giudica, questa sparuta schiera di illusi merita la nostra attenzione ché possono essere una spina nel fianco per il nostro progetto.

Propongo di isolarli, fategli sentire la solitudine che consegue del loro modo di pensare e di essere, rendete loro la vita difficile, si sa le brutte notizie fiaccano il morale, insinuate nei loro cuori la delusione, i dubbi, il resto lo faranno gli umani. Dichiaro sciolta la seduta. Ai vostri posti, mi aspetto il massimo da voi tutti. La vittoria è nelle nostre mani con buona pace di Dio.

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