Il Crociato

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Pedro era un giovane venticinquenne, originario di un piccolo paese dell’Andalusia, che aveva nel cuore un grande desiderio: compiere qualcosa di nobile ed eroico che gli togliesse quella smania di fare che sentiva dentro di sé. Ma il piccolo paese dove viveva offriva ben poche occasione di diventare l’eroe che lui fin da bambino sognava di essere.

Così, un giorno, accade che passò per quel borgo una carovana di crociati che dovevano  imbarcarsi per la Terra santa. Rimase incantato dalle parole pronunciate dal vescovo che accompagnava i crociati. L’ispirato prelato parlava con ardore della necessità, per un buon cristiano, di combattere i nemici di Dio, di distruggerli perché la loro stessa esistenza era una continua offesa al cuore di Dio.

Non ci volle molto per indurre Pedro ad offrirsi volontario per la crociata: Dio vuole questo da me, che distrugga i suoi nemici. Ecco aveva trovato la sua strada. Con il cuore colmo di gioia e soprattutto con l’animo libero da quell’angoscia che lo tormentava da sempre, si preparò per la partenza: avrebbe avuto la  grande  occasione di diventare un eroe, il suo nome  sarebbe stato ricordato come l’impavido soldato di Dio senza paura e senza macchia.

La visione della città di Gerusalemme, la città santa, lo riempì di gioia. Il desiderio di liberare i luoghi santi dagli infedeli gli diede nuovo vigore. Le battaglie si susseguirono nei mesi successivi e Pedro si distinse sempre per il coraggio e la forza con cui eliminava i nemici di Dio. Ma a lungo andare tutto quel sangue, quei corpi che si spegnevano sotto i colpi della sua invincibile spada, cominciavano a turbare il suo animo.

Perché non era felice?. Stava facendo il suo dovere di cristiano, aveva il mandato di Dio. Forse sarà l’eccessiva fatica, si rispondeva quando il peso sul cuore si faceva opprimente. Così decise di prendere una breve pausa. Decise di esplorare una zona desertica prospiciente il suo accampamento. Non conosceva quei luoghi e commise l’errore  di addentrarsi, con il suo fidato cammello,  nel deserto.

Si perse. Il sole era cocente, la riserva d’acqua rapidamente finita,aveva perso completamente l’orientamento, non aveva più punti di riferimento, per cui alla fine, stanco ed assetato, cadde svenuto dal cammello con la convinzione che la sua ora fosse giunta. Quando si risvegliò si trovò all’interno di una tenda, che era leggermente mossa dal un fresco venticello, in lontananza poteva vedere delle palme, anch’esse mosse da quel venticello.

Finalmente sei sveglio! lo fece sobbalzare la voce di una giovane donna che gli si avvicinò con estremo garbo. La  donna era visibilmente un’araba con tanto di velo che permetteva solo di intravedere due occhi di un colore scuro intensissimo. Suppongo che tu sia la mia salvatrice, disse Pedro con tono gentile. Devi ringraziare il mio cane, continuò la donna, che sentito il tuo odore, ha attirato la mia attenzione…..il deserto non perdona, come la tua spada, crociato.

Potevi lasciarmi morire, replicò duro Pedro, così il tuo Dio aveva un nemico in meno. La donna lo guardò fisso negli occhi e con dolcezza gli rispose: non c’è nessun Dio nella mia vita, non ho bisogno di chiedere qualcosa a qualcuno. Sono cresciuta osservando l’equilibrio e le leggi della natura e questo mi permette di avere tutto ciò che mi serve per vivere, conto solo sulle mie forze, ma tu non puoi  capire. Era la prima volte che Pedro incontrava una donna che univa forza e dolcezza nel suo parlare e per quanto considerasse blasfemo quel discorso sembrava interdetto ed incuriositi allo stesso tempo. 

Tutti abbiamo bisogno di Dio, che vita sarebbe la nostra senza di Lui?, continuò Pedro. Saremmo tutti più liberi e ci assumeremmo la responsabilità delle nostre azioni, incalzò la donna. Cosa intendi dire…. disse Pedro sempre più incuriosito. A voi serve un Dio per calmare le vostre paure più nascoste e per trovare una giustificazione alle vostre azioni. Vi rende sereni ed appagati pensare che le vostre azioni sono conformi al volere di Dio,  così interpretate  il suo volere a vostro uso e consumo, col solo l’intento di fare cose inenarrabili.

Se non aveste un Dio, dovreste assumervi la responsabilità delle vostre azioni. Il macello che si perpetua sotto i tuoi occhi lo giustificate perché Dio lo vuole. Se non ci fosse il Dio, dovreste ammettere che ciò che vi spinge ad uccidere tante persone è solo per interesse, per sete di conquista. E’ possibile che un Dio, che voi dite pieno di amore, vi spinga a uccidere, per quattro pietre che il tempo consumerà? Se solo si ascoltasse il messaggio che viene dalla natura, dove animali, piante ed oggetti inanimati hanno imparato a convivere mantenendo un equilibrio che può essere eterno, sempre che  l’uomo non interferisca.

Pedro era in piena confusione, sentiva che quel ragionamento aveva una sua logica, ma era troppo attaccato alla sua tradizione cristiana che gli imponeva di leggere la realtà a senso unico. Penso che se arabi o cristiani ascoltassero i tuoi  discorsi  ti brucerebbero come eretica o ti lapiderebbero,osservò Pedro. Ma sarebbe sempre per volontà del Dio, disse con una leggera vena ironica la donna, non certamente perché gli uomini sono spaventati da idee diverse da quelle comuni e quindi tentano di distruggerle, eliminando quelli che le pensano. 

Non ho mai capito, continuò, perche il vostro Dio avrebbe dato un cervello all’essere umano e poi dovrebbe irritarsi se uno poi lo usa, ma si sa ci sono i misteri della fede che hanno la magia di rendere possibile ciò che per la mente è inverosimile. Ora è tempo che tu ti riposi, concluse la donna, ti aspetta un viaggio non facile. Pedro cadde in un sonno profondo. Al risveglio, con grande sorpresa, si ritrovò nel punto dove era caduto dal cammello. Era disorientato e ci volle un po’ di tempo prima che riuscisse a mettere ordine nel suo cervello.

Cosa era successo, era stato tutto un sogno, un miraggio, o più semplicemente quella donna, dopo averlo curato, lo aveva riportato dove l’aveva trovato? Non sapeva cosa rispondere, ma non era il momento di attardarsi, comunque fossero andate le cose, doveva tornare all’accampamento e riprendere la sua vita.  Da questo momento in poi si perdono le tracce del nostro aspirante eroe.

Certo rimane il dubbio se quel sogno, quel miraggio o quell’incontro sia servito ad aprire gli occhi di Pedro o a chiuderli definitivamente. Ci sono spesso occasioni nella vita che servono ad aprire gli occhi, ma siamo così abituati a chiuderli su tutto, che la possibilità che li apriamo è molto, ma molto remota.


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