L'amore cristiano

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Siamo in pieno Medio Evo ed una presunta strega sta per essere condotta al rogo. La donna di nome, Malvina, (dagli occhi dolci), nel corso della sua vita non era stata certo uno stinco di santo, non sposata per scelta, aveva avuto diversi amanti nel piccolo villaggio dove viveva vendendo i frutti ricavati dal suo orticello. Era stata accusata di aver avuto rapporti sessuali con il diavolo che la ricompensava, così mormorava la gente, mantenendola sempre giovane e bella.

Dal carro che la trasporta al luogo dell’esecuzione, serrata alle sbarre di ferro della gabbia in cui era stata rinchiusa, Malvina, osserva sbigottita la folla che le lancia insulti, frutta ed ortaggi di ogni genere. Dietro il carro giganteggia un enorme crocefisso portato a braccia da un uomo robusto che non alza gli occhi da terra. La donna lo conosce bene perché era stato il suo ultimo amante. Dietro il crocefisso, uno stuolo di monaci prega per l’anima della donna. Ancora più dietro segue il corteo, un folto gruppo di donne, vestite di nero che si battono il petto con un sorriso sornione che la dice lunga sul loro stato d’animo.

Malvina, giunta sul luogo destinato all’esecuzione, viene legata ad un palo e quindi si procede ad accendere le fascine tra le urla di approvazione degli astanti. La donna, ormai rassegnata al proprio destino, ha un ultimo sguardo per quella gente che non vedeva l’ora di liberasi di lei, nemica giurata di Dio e della Fede. Mentre stava per spirare Malvina ha un ultimo desiderio: speriamo che il buon Dio non la pensi allo stesso modo dei suoi fedeli. Correva l’anno 1329 quando si concluse la triste storia di Malvina, donna amante del piacere e della libertà senza pregiudizi o ipocrisie. Ma queste cose, per fortuna, capitavano solo tanti secoli fa.

Correva l’anno 1329 quando si conclude la triste storia di Malvina. Ma queste cose, per fortuna, capitavano solo tanti e tanti anni fa. Buona settimana a tutti.

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